Evoluzione personale
L’avventura o esperienza con il modello di Luna Rossa è stata bella e edificante sotto molti aspetti, meno in altri, ma fu l’ingresso da parte mia e degli altri Lunarossisti nel mondo Radiovelistico. Tuttavia l’approfondimento di quel mondo mi ha orientato a una ricerca più appagante, più performante, rispetto al modello da utilizzare. Eravamo tutti innamorati di Luna Rossa e le barche di Coppa America, che allora erano monoscafi, con gli slanci di prua e poppa che creavano una linea accattivante, ed è quella che preferisco per una barca a vela, gli attuali catamarani non mi entusiasmano molto.
Amon non solo vele
Continuai a consultare il sito AMON, dove c’era e c’è sempre qualcosa di interessante : regate, progetti, condivisioni e non solo barche. In quel periodo c’era anche un personaggio particolare, un genio un po’ pazzoide, tale l’ho considerato e lo considero, con un carattere difficile e irascibile. Ma un uomo veramente esperto e appassionato di modellismo navale e vela, oltre a essere un bravissimo costruttore : Claudio DIOLAITI. Lo voglio celebrare e ringraziare pubblicamente nel mio sito, perchè pur essendoci stati screzi e scazzi tra di noi, è una persona che stimo. Pur non essendoci mai incontrati, se non per email o skype, poichè Lui vive in Francia. Claudio è autore di molti progetti di modelli di barca, e ne sfornava continuamente con una facilità e competenza innegabili.
Nascita della AC100
Lo contattai e gli chiesi un progetto di barca Coppa America nella misura classica : 1 metro. Lui acconsentì con entusiasmo e dopo qualche settimana mi inviò il progetto : AC100, ovvero America’s Cup 100. La mia felicità e entusiasmo alle stelle, un nuovo modello da costruire, da curare tutto nostro, unitamente a altri amici (ex) skippers Romani. Io confezionai un sito : www.AC100.it, potete vederne la homepage tra le foto che seguono, oltre alle foto della prima AC100 che costruì ClaudioD. Il sito ebbe un buon successo e fece anche 200 visite al giorno, da tutto il mondo !! Chi poteva cominciò a costruire modelli di AC100, in vetroresina maggiormente, io ne feci 5 versioni, ed era un modello performante che navigava molto bene. Ho conservato tutta la documentazione relativa alla barca, tante foto della costruzione, di ClaudioD, mia e altri. La AC100 era una barca con costi contenuti e progetto libero, per tutti. Una cosa molto bella che non durò molto, la conservo nel cuore, e anche questa, come molte cose belle finì, perchè ? La gente ama prendersi troppo sul serio, per questo molte cose della nostra vita vanno a farsi friggere...lascia uscire il bambino che è in te !
Le AC120
Era presente, e non saprei dirvi se lo è ancora, un altro gruppo di bravi Radiovelisti che amavano la coppa America. Scottato e deluso dal gruppo AC100 m misi in contatto con il gruppo 120, che mi accolse con simpatia e amicizia. La loro barca aveva gli slanci classici di Coppa America ed era lunga 120 cm, 20 in più della maggior parte dei modelli di barche in auge in quel momento. La 120 oltre a essere più lunga, aveva un baglio maggiore, che gli dava una tenuta maggiore nell’acqua, e le consentiva di navigare molto bene, se non meglio delle altre barche, mia impressione, alcune erano costruite in carbonio. Partecipai al loro raduno annuale a Ravenna, classificandomi 11mo alla gara finale. Incontrai skippers molto bravi e esperti, oltre a conoscere un altro Claudio, il Vigata del barone rosso, noto e importante Forum di modellismo. Alcune foto delle AC120, compresa la mia.
Le mie barche
E’ sempre una grande emozione per me, costruire una barca. Qualsiasi essa sia : modello statico o navigante, avere dei pezzi di legno tra le mani e modellarli, piegarli, ordinate e fasciame. Costruire uno stampo in legno, per poi farne un modello in vetroresina o carbonio che navigherà come una barca vera. Tagliare e costruire le vele, l’albero in alluminio o carbonio e tutti i componenti necessari alla navigazione. Ne ho fatti decine, e ne sono orgoglioso. Ora le mie barche sono a riposo : una 65, una 95, una Iom, una Twiga. Di quest’ultime due debbo terminare la costruzione, lo farò, con calma e gioia. La foto grande sopra è la mia 65 in navigazione in una cala in Sardegna. Se volete, cliccate sulle foto per leggerne le didascalie. Grazie per l’attenzione.
Tra ventanni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime, allontanatevi dal porto sicuro, prendete i venti con le vostre vele. Sognate, esplorate, scoprite. – Mark Twain



































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